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Vuoi vendere una casa ricevuta in successione? Prima devi sapere questo…

Postato da Salvi Immobiliare sas del Geom. Salvi Alessio e C.
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| 6 commenti

testamentoSe stai per vendere la tua casa che ti è pervenuta in successione, devi assolutamente sapere che per poter stipulare il contratto di compravendita davanti al notaio è necessario presentare un atto notarile definito trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità.

Per scrivere questo articolo, ho preso spunto dall’ultima compravendita di un appartamento a Borgosatollo, che è stato ereditato dai 3 figli dopo la morte dei genitori.

L’accettazione tacita dell’eredità è un atto necessario in quanto rappresenta la trascrizione da parte di un Pubblico Ufficiale dell’accettazione tacita dell’eredità ricevuta, la quale comprende, quindi, anche l’immobile che devi vendere.

Esso si rivela altresì utile al fine di accertare le generalità di colui che ha ricevuto questo immobile in successione, condizione questa che non è riscontrabile se colui che ha ricevuto in eredità fa una semplice denuncia di successione: quest’ultima, infatti, è un atto privato e, come tale, non è visibile da coloro che facciano visure sull’immobile.

Si tratta di un atto assolutamente necessario ogni volta che avviene una successione, ma si redige solitamente tramite un notaio solo quando per la prima volta si effettua la vendita di un immobile facente parte della successione.

Documentazione necessaria per la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità

La trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità ti permette quindi di poter vendere casa e fare l’atto notarile, puoi farla anche contestualmente al rogito, comunque, in ogni caso, se non viene effettuata non puoi procedere al rogito.

E’ quindi decisamente importante che arrivi in sede di rogito con tutta la documentazione in regola affinché, di seguito, il notaio possa effettuare regolarmente il rogito.

I documenti richiesti dal notaio ai venditori sono principalmente i seguenti:

  • certificato di morte di chi lascia in eredità
  • atto di successione

L’accettazione tacita di eredità presenta un costo abbastanza contenuto che ammonta a qualche centinaia di euro, che sicuramente non andrà ad influenzare il prezzo di compravendita pattuito nel contratto. Negli ultimi due casi che mi sono capitati, i costi sostenuti dai venditori sono stati di circa 400 €.

In ogni caso, è sempre opportuno, vista la delicatezza dell’argomento, che il futuro acquirente sia perfettamente informato su tutto e che non ci si ritrovi al momento del rogito davanti al notaio – il più delle volte scelto proprio dall’acquirente – sentendosi dire proprio all’ultimo minuto che non è possibile procedere in quanto manca la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità.

Sarebbe sicuramente una cosa poco delicata, se non addirittura motivo di discussione tra le parti.

Costi e tempi necessari per predisporre l’atto

Meglio quindi, che nel momento in cui decidi di vendere la tua casa, ti venga spiegato anzitempo che tra le varie incombenze che devi sostenere rientra anche questo atto da predisporre.

Ciò ti permette di avere un eventuale preventivo del costo aggiuntivo, magari di scegliere insieme alla controparte il notaio di maggiore fiducia al quale conferire l’incarico.

Inoltre, a te che devi vendere casa, hai la possibilità di inserire anche questo costo per meglio conoscere quanto ti rimane al netto della compravendita.

Per l’acquirente invece, anche se il costo non è a suo carico, è importante arrivare ad effettuare il rogito notarile senza che si presentino problemi, di cui magari non si era a conoscenza, che possano allungare i tempi della stipula.

Ignorare tali problematiche può comportare spesso il rinvio del rogito, non fare certamente una bella figura nei confronti dell’acquirente e posticipare l’incasso del saldo pattuito con le possibili conseguenze che possono apportare tali rinvii.

Questo può capitare ovviamente ed è comprensibile: la vendita di una casa si effettua raramente, sicuramente non tutti i giorni.

Ma la cosa è grave quando nella compravendita sei seguito da agenti immobiliari poco professionali, che anche se sono al corrente di queste incombenze, non provvedono ad informare adeguatamente le parti oppure non effettuano le opportune indagini sulla provenienza dell’immobile per vedere a che titolo sia pervenuto all’attuale proprietario.

Sicuramente, una serie di controlli fatti anzitempo possono comportare una spesa irrisoria o addirittura costi zero, mentre, se fatti all’ultimo momento, possono essere causa di problemi gravi e di soluzioni imprevedibili, con costi abnormi.

Ecco quindi che è molto importante avvalersi di un professionista serio e specializzato nella compravendita di case, che conosca tutte le problematiche e le sappia pianificare e risolvere prima che inizi la vendita e prima che vengano organizzati i rogiti.

Ecco perché si rende irrinunciabile rivolgersi ad un professionista serio, in gamba, che sia in grado anticipatamente di prevedere l’opportunità, prima di finalizzare l’atto di compravendita, di fare tutto il necessario per chiudere la precedente operazione di trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità.

Solo in questo modo si potranno risparmiare tempo e fatica, trattandosi di un atto preliminare al quale, in presenza di successione, non è possibile in ogni caso rinunciare.

Il rischio è quello di venire a conoscenza di tale incognita solo una volta in presenza del notaio in fase di atto notarile per il passaggio di proprietà.

Meglio dunque scongiurare questo pericolo, non credi?

Ci risentiamo preso!

Alla prossima e buona vendita!

Alessio Salvi

PS: Se ti serve un consiglio per vendere casa o semplicemente vuoi condividere la tua esperienza in merito, lasciami un messaggio qui sotto e ti risponderò il prima possibile!


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6 thoughts on “Vuoi vendere una casa ricevuta in successione? Prima devi sapere questo…

  • Giusi
    on 27 Ottobre 2016

    Salve io vorrei delle risposta 6 mese o visto una casa con l’agenzia abbiamo fatto il mutuo la perizia tutto ok il mutuo accettato poi quando portò i documenti dal notaio mi dice che nell’atto del proprietario c’è solo la superficie comprata e no il terreno sono case comunali… kmq risolto questo problema mi chiama l’agenzia la proprietaria è deceduta l’atto non si può fare dobbiamo aspettare la successione…. a 6 mesi che ci vado da presso mi anno preso solo in giro e la prima casa per e mi anno messo nei guai… vorrei sapere per la successione quando tempo passa per venderla? Vorrei fargli una denuncia mi anno rovinato mi stanno arrivando i mobili e non so cosa fare mi scuso ma sono disperato e non so cosa fare se rifiutare tutto

    • Buongiorno Giusi, innanzitutto sono molto dispiaciuto per quanto le è successo: capisco che l’acquisto della prima casa sia una questione già di per sé estremamente delicata e il sopraggiungere di eventi non previsti possa notevolmente aggravarla. Spero, quindi di esserle d’aiuto nella risposta che segue.
      La successione si apre al momento della morte e nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto, ovvero della signora che doveva vendergli la casa. Da qual momento, a prescindere dal tipo di successione, nel caso in cui nell’eredità siano presenti dei beni immobili o diritti reali immobiliari, gli eredi hanno a disposizione 12 mesi per presentare la dichiarazione di successione. Quindi i tempi limite sono questi.
      Quando come nel suo caso si verifica la morte del promittente venditore, gli eredi prima di fare l’atto di vendita con lei davanti al notaio, dovranno per forza presentare la dichiarazione di successione e registrarla presso l’Agenzia delle Entrate per diventare a tutti gli effetti i proprietari.
      Il consiglio che posso darle per tutelarsi nel frattempo, è quello di trascrivere il preliminare firmato e di rivolgersi ad un suo legale in modo da contattare gli eredi in e farli agire nel più breve tempo possibile per ottenere la dichiarazione di successione.
      Se ha bisogno di altro non esiti a ricontattarmi.

      Alessio Salvi

  • stoppa sergio
    on 28 Ottobre 2016

    ho venduto la casa di mia madre – defunta il 5 gennaio 2016 – atto notarile stipulato il 21 giugno 2016
    come seconda casa ho pagato imu a tasi per i primi sei mesi – con evidenza nulla devo per il la rata in
    scadenza il 16 dicembre – e’ tutto corretto? grazie

  • Cristina
    on 6 Febbraio 2018

    Vorrei fare proposta per una casa ma per quale e in corso una successione con beneficio inventario aperta il 10.11.17. Sono 3 eredi, madre, figlia e figlio tutti maggiorenni. Quale sono i tempi e la procedura, si merita di aspettare?

    • Buongiorno Cristina, purtroppo è difficile prevedere quali siano i tempi di una eredità accettata con beneficio d’inventario in quanto presuppone che il defunto avesse in vita parecchi debiti che pertanto, dovranno essere saldati dall’erede esclusivamente con i beni/crediti lasciati in eredità. di conseguenza anche la vendita della casa sarà soggetta all’autorizzazione da parte del Tribunale.

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