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Quando devi consegnare le chiavi di casa? Scopri l’errore da non fare…

Postato da Salvi Immobiliare sas del Geom. Salvi Alessio e C.
| 7 commenti

consegna-chiaviFinalmente hai trovato la persona che vuole comprare la tua casa.

Non c’è tempo da perdere, ora che hai trovato l’accordo sul prezzo non resta che metterti d’accordo con l’acquirente per le tempistiche di consegna della casa e organizzare il preliminare di compravendita per incassare la tanto agognata caparra.

Ma proprio sui tempi e i modi di consegna della casa, puoi incorrere in uno dei più grandi errori che si possono commettere nel vendere casa.

Sto parlando di consegnare le chiavi della tua casa al potenziale acquirente prima del rogito notarile, senza quindi tutelarsi su eventuali problemi che questo comporta.

Si proprio così, non consegnare mai le chiavi di casa SENZA PRIMA TUTELARTI, anche se hai già stipulato il preliminare di compravendita.

Ricorda che il preliminare di vendita, seppur regolamentato dalla legge che tutela entrambe le parti, non sancisce il passaggio di proprietà, per tanto il proprietario sei ancora tu finchè non vai davanti al notaio e tramite atto notarile avviene il trasferimento della piena proprietà.

So perfettamente che la maggior parte degli acquirenti, una volta trovati gli accordi sono impazienti di entrare e passano alle richieste più varie del tipo:

  • mi dai le chiavi perchè dovrei rifare il bagno e qualche piccolo lavoro?
  • posso avere le chiavi perchè vorrei entrare subito dopo l’atto e così mi porto avanti con il trasloco?
  • mi servono le chiavi per fare le misure dei mobili?
  • mi dai le chiavi così non ti disturbo quando devo andare alla casa con l’idraulico o l’elettricista?
  • … e potrei continuare ancora con una lista infinita

Stabilisci fin da subito che la consegna chiavi e il possesso della casa avverrà all’atto notarile e fallo scrivere all’interno del preliminare: se per accordi precisi o altre necessità si devono consegnare le chiavi è opportuno tutelarsi con una scrittura che preveda la non cessione del possesso, ma il solo uso a titolo precario.

Non solo, è altresì necessario che si stabilisca inoltre che la responsabilità di quello che accade nell’immobile da quella data in poi vada a ricadere sulla persona che è entrata in possesso delle chiavi: il potenziale acquirente.

Ti riporto un esempio per farti capire meglio.

Hai un appartamento degli anni ’90 in buono stato e perfettamente abitabile che stai per vendere a 100.000 €, l’acquirente che decide di acquistarlo ti dice che vuole rifare il bagno e deve spostare qualche presa per personalizzarlo e ti chiede se può iniziare i lavori prima dell’atto, tanto avete già fatto il preliminare, tu hai già incassato i 5.000 € di caparra e con la banca per il mutuo è tutto a posto.

Tu acconsenti e la mattina dopo sono già li i muratori che iniziano a demolire il bagno, una piccola parete e a spaccare tutte le pareti per spostare le prese elettriche.

Dopo 3 giorni dall’inizio dei lavori, ti chiama l’acquirente con voce tremula e ti dice che ci sono problemi con la banca, perchè a voce gli avevano detto che gli davano il mutuo, ma in pratica gli hanno chesto un garante perchè non ha le garanzie sufficienti.

Dopo un primo momento di shock iniziale e di imprecazioni nei suoi confronti al telefono, gli prometti che ti  attivi immediatamente anche te per cercargli una banca disponibile a dargli un mutuo.

Interpelli tutti i conoscenti che lavorano in banca, ma dopo aver ricevuto una serie infinita di “NO, IL MUTUO NON RIUSCIAMO A DARGLIELO”e una buona dose di notti insonni, arrivi alla conclusione che la vendita ti sta scappando tra le mani.

Hai la conferma quando chiami l’acquirente – che dopo averti demolito mezza casa ha fermato i lavori – e ti dice che il tuo appartamento non lo comprerà più e che perderà la caparra come da preliminare.

A questo punto, senza un minimo di una scrittura privata che ti tuteli, ti ritrovi con un appartamento distrutto, senza un acquirente e con il valore della tua casa che si è dimezzato perchè non è più abitabile in quanto il bagno non è neanche più funzionante.

Questo può succedere se il proprietario di casa non conosce i rischi a cui va incontro consegnando le chiavi prima dell’atto e non sa come tutelarsi di fronte alle richieste stressanti di un potenziale acquirente che potrebbe poi rivelarsi anche una persona poco affidabile.

Una volta consegnate le chiavi prima del rogito notarile, l’acquirente ha già l’uso dell’immobile quando il prezzo della casa non si è ancora incassato e riottenerlo non sarà così semplice e veloce in caso di possibili sopraggiunte problematiche.

Questo rappresenta un errore da evitare nella maniera più assoluta!

Se vuoi davvero vendere casa in sicurezza, senza rischi e in tutta tranquillità, devi affidarti a degli specialisti in grado di tutelarti e garantirti una vendita più facile e certa. Per questo se hai bisogno di un aiuto, puoi contattarmi al 393.7464374 oppure lasciarmi un commento qui sotto e ti risponderò il prima possibile.

Come sempre ti auguro una buona vendita.

Alessio Salvi

P.S.: Se vuoi vendere bene la tua casa, il primo passo che devi fare – e NON mi stancherò mai di dirlo – è valutarla correttamente.

La vendita sarà più semplice e riuscirai a realizzare il massimo individuando da subito il REALE VALORE DI MERCATO. Te ne parlo in questo articolo: https://www.salvi-immobiliare.it/i-6-step-per-una-valutazione-specifica-di-mercato/


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7 thoughts on “Quando devi consegnare le chiavi di casa? Scopri l’errore da non fare…

  • Massimo
    on 11 Marzo 2018

    Buongiorno,
    La mia situazione é un po’ questa,solo che io sono il potenziale acquirente. Sto completando un immobile che é stato donato da un benefattore ad un Monastero. Io mi sono fatto trovare fin da subito con tutte le carte in regola per l’acquisto. Loro tra una prelazione degli eredi e altro ancora no.
    Ho ricevuto le chiavi di casa senza assolutamente chiederle al compromesso. Per prendermi avanti con i lavori ho fatto opere di tinteggiatura su porte,finestre,muri e termosifoni. Ho pure rimesso a nuovo le tapparelle cambiandone alcune . Lavori non autorizzati con alcuna scrittura ma richiesti a voce e potenzialmente smentibili dal venditore.
    Credo che il tutto mi sia costato circa 2 mesi di lavori,niente opere di muratura o altro, se non che ho tolto delle vecchie piastrelle dalla cucina rasando il muro.
    Detto questo sono sorti problemi perché prima del rogito il Notaio ha chiesto se il venditore,avendo accettato l’eredita’ con beneficio di inventario, aveva fatto ricorso al tribunale per poter vendere. Apriti cielo. Il referente del Monastero é andato su tutte le furie dicendo che questo documento é inutile e lui comunque non lo avrebbe pagato ma dovevo pagarglielo io pena la mancata vendita dell’ immobile é secondo lui la possibilità di tenere la caparra versata al compromesso di 10000 euro.
    Insomma,detto che il Notaio dava per scontata questa richiesta,detto che il rogito é stato rimandato di circa 2 mesi per questo problema,io non ho intenzione di sborsare la cifra per questo ricorso, che gentilmente il mio Notaio si é preoccupato di seguire per accelerare i tempi e che però ha un costo che il Monastero non vuole sostenere perché sostiene di aver trovato dei Notai che facevano l’atto senza.
    La mia domanda é, nel caso di mancata vendita o rifiuto da parte del venditore di rogitare, cosa rischio io avendo compiuto lavori sull’ immobile seppur che hanno migliorato l’appartamento ma non autorizzati formalmente? Grazie.

    • Buongiorno Massimo, leggo che purtroppo non c’è alcuna scrittura da cui risulti che le sono state consegnate le chiavi e sia stato autorizzato a compiere i lavori di ristrutturazione. Pertanto, nel caso in cui saltasse la vendita penso che non ci siano possibilità di recuperare i soldi spesi per le migliorie.

  • Elga
    on 22 Marzo 2018

    Buon giorno.
    Mia madre tramite agenzia con contratto in esclusiva ha trovato un aquirente. Lei però non ha ancora trovato casa. Quanto tempo puo chiedere all aquirente per il rogito dal notaio ? l aquirente vorrebbe entrare a luglio. Mia madre puo chiedere piu tempo ? grazie
    Cordiali saluti

  • Elga
    on 24 Marzo 2018

    La ringrazio!

  • andrea
    on 4 Maggio 2018

    Salve,
    ho trovato da vendere privatamente la mia casa,il compratore vorrebbe fare il preliminare con una caparra a maggio ed avere subito le chiavi per fare lavori di ristrutturazione e che il rogito verrebbe fatto mesi dopo a settempbre od ottobre.
    Io da venditore come posso tutelarmi lasciando le chiavi all’acquirente(sperando che tutto fili liscio ci sia la ristrutturazione finita) che questo dopo magari si impossessa della casa non vuole piu’ concludere la vendita e la casa resta occupata?
    Non si riesce piu’ ad entrare in possesso dell’abitazione?
    Mi faccia sapere quanto prima come posso tutelarmi.
    La ringrazio

    • Grazie Andrea per averci scritto. Il preliminare è un contratto che fissa già tutto il contenuto del contratto definitivo che obbliga poi a concludere; di conseguenza nel caso in cui il tuo acquirente si rifiutasse di concludere successivamente la compravendita (ipotesi che non gli converrebbe visto l’esborso economico per la ristrutturazione) potresti trattenere la caparra e chiedere l’uscita dell’acquirente anche in modo forzoso; in alternativa, potresti ottenere una sentenza che obbliga il tuo compratore in base all’art. 2932 c.c. a concludere la compravendita. Spero di esserti stato utile! Buona vendita

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